Salvo Maria FORTUNA

Categoria

Pittura/Scultura

Luogo di nascita

Vibo Valencia

Data

24 agosto  1952

Residenza

Roma

Telefono


E-mail

salvo.fortuna@libero.it

Sito Web

www.salvomariafortuna.it

Collegamenti Web


Data adesione

Giugno 2012

      

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               PITTURA                               SCULTURA     
    
      

Mostra d'Arte Contemporanea InterTeam Club "Orizzonti d'Arte" presso la Galleria "Il Trittico Arte Contemporanea" - Piazza dei Satiri, 51 (Campo de' Fiori) ROMA - dal 29 aprile all'8 Maggio 2010. Artisti Partecipanti:

Salvo Maria Fortuna, Anna Salvati, Franco Ranaldi, Luigi Inches, Pino Romanò , Tommaso Rossini, Maria Piera Accetta, Sabina Fattibene, Roberta De Filippis, Riccarda , Angela Scappaticci





                                                                   Biografia

 

Diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1975

Docente di Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico G. De Chirico, Roma.

 

Sono nato in un paese di Calabria le cui origini si perdono tra il mare e le montagne, dove gli uomini, da sempre, per esprimersi, creano forme usando varie materie sino a farle divenire linguaggio d’arte.

Respirai anch’io quell’aria intrisa di zagara e vibrante di colori offerti da una natura felice. Ho cercato di dare al sogno un’ immagine, desiderando imitare il difficile mestiere d’artista nato in me ed ereditato dai miei avi materni, gli Scrivo di Serra San Bruno,  artisti sin dal XVI secolo.

Ho perfezionato i miei studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e, vivendo a stretto contatto con l’arte, immerso tra le opere dei grandi maestri, sono “cresciuto”, affinando le tecniche e le conoscenze con entusiasmo e passione.

Ora sono qui a raccontare, con le crete ed i colori, le pietre e il mare………….


                                                                 Mostre personali e collettive

 

1975 – Premio Città di Firenze

1976 – Premio internazionale “Antonello da Messina” - Messina

1979 – Mostra personale di Scultura “Centro d’Arte Hipponion”  di Vibo Valentia

1980 – 5^ Biennale “Oderisi da Gubbio” Premio  sezione Scultura

1981 – Premio internazionale C.I.A.C. Sezione Scultura – Palazzo Barberini – Roma

1981 – Premio “Il Cantico delle Creature” – Basilica di San Paolo fuori le mura – Roma

1982 – Mostra collettiva – Accademia di San Nicola di Grecia - presso la Galleria “Il Minotauro” di Roma

1984 – Personale di Scultura “La terza età” – Basilica Santi Apostoli di Roma

1985 – Personale di Pittura e Scultura – Galleria “La Pigna”  Roma

1985 – Collettiva – Premio Pandosia – Centro Turistico Giovanile Comune di Marano Principato (Cosenza)

1986 – Collettiva – Premio Pandosia – Centro Turistico Giovanile Comune di Marano Principato (Cosenza)

1987 – Collettiva - Galleria “La Pigna” di Roma

1988- Personale di Scultura e Pittura presso l’Istituto Statale d’Arte di Pomezia (Roma)

1989 – Personale di Pittura e Scultura “Via Margutta” – Roma

1989 – Personale di Pittura e Scultura EURO-ART-EXPO’ presso la Fiera di Roma

1989 – Collettiva “Vibo insieme” – Comune di Vibo Valentia

1989 – Personale di Pittura e Scultura Comune di Serra S. Bruno

1990 – Collettiva “Arte e Ambiente” – Comune di Anzio (Roma)

1990 – Collettiva -  Galleria “la Pigna” di Roma

1991 – Personale di Pittura e Scultura -  Galleria “Sacchi” di  Nettuno (Roma)

1992 – “Le trasparenze del cuore” – Personale di acquarelli e sculture – Comune di Pomezia 

1993 – Collettiva presso la sala comunale di Pomezia

1995 – Personale di Pittura, Ceramica e Scultura presso la Parrocchia di San Gabriele di Roma

1996 – Collettiva – Galleria Lazzari di Roma

1996 – Collettiva – Centro culturale A.S.A.P. di Pomezia

1996 – Personale di Pittura, Ceramica e Scultura – Comune di Monteporzio Catone (Roma) – Patrocinata dal Comune 1996 – “Acquarellando” – Collettiva presso Pro-loco del Borgo di Pratica di mare (Roma)

1997 – “Ceramicando” – Collettiva di ceramiche degli allievi e dell’insegnante presso l’Ist.to Statale d’Arte di Pomezia

1998 – Personale di Pittura e Scultura – Colleferro (Roma) Patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Colleferro.

1999 – Museo Storico della Liberazione di Roma, istallazione di una scultura dedicata all’Olocausto “L’Urlo” 

2000 – agosto – esposizione di un alto rilievo nella chiesa di San Salvatore in Lauro per la Giornata Mondiale della Gioventù Roma.

2000 – maggio – Collettiva “Sacrosanto” galleria comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma.

2000– Collettiva multimediale “Il sacro nell’arte contemporanea” Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea Sala conferenze – Mediateca – Roma   Opera esposta: “Il nostro cammino” altorilievo in gesso  patinato e vetro.

2001 – Collettiva multimediale Artescienza "La biotecnologia nel dibattito scientifico e nell’immaginario” Galleria Giulia  Museo laboratorio di arte contemporanea Università degli  Studi di Roma  “La Sapienza”  Opera esposta: “Il melograno”  - gesso patinato e  vetrofusione.

2001 – Mostra mercato “Argille e terre d’Africa”   Expo d’Arte Contemporanea BEAT 72 – Roma  - Sculture, ceramiche e dipinti.

2002 -  Collettiva Galleria L’Angelo Azzurro, Roma.

2003 – Collocazione nei giardini comunali della città di Cerignola un busto di Pasquale Bona, musicista e compositore dell’800.

2004 – Collettiva 5° Biennale d’Arte, sala del Bramante, Roma.

2004 – Collettiva Galleria L’Angelo Azzurro, Roma.

2004 – Personale “Eros, Phatos….e il mare” Galleria L’Angelo Azzurro. Roma.

2005 – Collettiva presso Liceo Artistico di Largo Pannonia Roma  Manifestazione della Notte bianca.

2006 - Collettiva presso Liceo Artistico di Largo Pannonia Roma   Manifestazione della Notte bianca

2006 – Corso di Acquarello presso il centro culturale Galleria L’Angelo azzurro Roma

2007 – Collettiva “C’è dell’arte nel campo” presso Cinema Farnese Roma

2007 – Corso di pittura “Arte per il territorio” X Circoscrizione  presso Liceo Artistico “G. De Chirico” Roma

2008 – Mostra personale “Dinamismi Cromatrici”  presso lo Zen.0  Bistrot Art Gallery (15 tele astratte)

2008 – Premio Trofeo Estensi, collettiva presso Scuderie Estensi   Tivoli –

2008 – Repubblica e Costituzione; gli artisti per i 60 anni della costituzione, Archivio Centrale dello Stato Roma

2009 – Arte in cattedra – quarantesimo anniversario Istituto stat. d’arte e liceo artistico Roma2. Collettiva di insegnanti artisti. Complesso monumentale di San Michele a Ripa, Roma

2009   Una scultura per la collezione d’arte contemporaneo presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma.

2010Mostra d'Arte Contemporanea InterTeam Club "Orizzonri d'Arte" presso la Galleria "Il Trittico Arte Contemporanea di Roma.

 

Molte delle sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private, tra cui:

una scultura raffigurante una maternità donata a Sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione del cinquantenario della fondazione della città di “Pomezia”;

un altorilievo collocato presso l’Istituto Farmaceutico I.D.I. di Pomezia.


 


                                                                          Recensioni - Critica

 

Eleonora Calbucci        

Salvo Fortuna pittore e scultore molto attivo, la sua eclettica produzione comprende esperienze che spaziano dall’ linguaggio figurativo fino all’ astratto.

In questa mostra l’ artista propone alcune tra le sue opere più recenti ove, lasciato ogni legame con la rappresentazione della realtà, si lascia ispirare liberamente dalle emozioni musicali.

L’idea è portata dalla sensazione, dello stato d’animo destato dall’ascolto di un brano musicale che si esprime in percorsi dinamici e vibranti esaltati dai contrasti e dagli accordi cromatici proprio come un brano di musica jazz.

E’ proprio la musica che offre all’ artista il pretesto di una libera espressione di sé.

Il senso ritmico dei suoi viene trasposto sulla tela con sensibilità attraverso la creazione di “linee mandamentali” che dinamizzano fortemente la composizione, mentre l’armonia musicale è esaltata dal contrasto dinamico di luci e colori, dalla qualità stessa della materia cromatica, dal suo diverso grado di saturazione e di luminosità intensamente espressiva.

E come la musica che passa dai toni acuti ai toni gravi, così i suoi colori vibranti e luminosi diventano evanescenti oppure si incupiscono improvvisamente creando un movimento continuo di rispondenze ritmiche.

I colori escono liberamente dai contorni organizzandosi in ampi fasci di linee di forza che, partendo dalla risonanza interiore dell’ ispirazione musicale, giungono ad esprimere la tensione dinamica e il ritmo dell’universo.                                         

                                                                  


Rosa Traversi

La produzione artistica di Salvo Fortuna è talmente avvolgente, eclettica e travolgente, che solo l’occhio riesce ad averne una percezione esaustiva mentre le parole per quanto piene di entusiasmo di sicuro non riescono completamente nell’ intento.

L’ impatto magico e sensoriale che si scatena davanti alle sue opere è notevole.

I dipinti ti trascinano in un paradiso infernale, dove abili scelte formali e cromatiche, si materializzano in spire voluttuose che danzano sotto i tuoi occhi, scatenandoli in battiti dell’ anima.

E’ la dimensione onirica del corpo e della mente che intona il ritmo dell’eterno movimento della vita.

La dicotomia forma\vita si realizza nelle curve che si stagliano sulla tela fissando le sembianze del divenire: sconfitta e rivincita dell’ essere.

Le sue sculture colgono l’aspetto metafisico che si sprigiona dal corpo della donna tecnica innovativa e magistrale che coniuga la razionalità con le forme  DELL’ EROS.

Linee classiche essenziali , lasciano intravedere l’ inquietitudine del nudo femminile, che senza posa cerca l’alterità ripiegandosi in sé.
La forza demiurgica di Salvo Fortuna ricrea la tensione emotiva che hai dentro.

Così non riesci mai a comprendere se quella scultura, che ti tiene lì incollata a fissarla, l’hai prima “vista” o l’hai  “sentita”

…… Tu chiamale se vuoi…… Emozioni

                                                                         


Marzia Vercillo

Profonde superfici dell’anima: l’artista sul lettino dello psicoanalista.

Quando in una calda giornata estiva entrai per la prima volta nello studio di Salvo Fortuna e vidi i suoi quadri, ebbi la sensazione che qualcosa di molto profondo e intimo dell’artista si stesse svelando ai miei occhi. Fu quindi per me facile scivolare nel gorgo giocoso delle interpretazioni e dolce …naufragare in questo mare.

Perché soprattutto di mare si tratta. E’ un “mare di dentro” quello di Salvo Fortuna, impresso nell’anima e negli occhi, che proiettato sulle tele dà vita a suggestioni profonde, suggerite dai colori metallici a volte freddi dell’acqua e dai rossi accesi del cielo.

Un mare sempre calmo, simbolo di una stasi che però è solo apparente, tradita dal furore dei tramonti infuocati: così il trattenere si contrappone all’esplodere, il celare all’apparire, il caldo al freddo, opposti che coesistono inevitabilmente.

Il suo mare è sempre uguale e sempre diverso, mare e acqua, quasi come un rituale ossessivo, sono espressione di un legame profondo con una madre-terra dalla quale non ci si è separati, un mare popolato da barche espressione di solitudine, sospensione, galleggiamento di un’esistenza che non ha ancora trovato il suo approdo.

Alla terra però l’artista ci arriva, a quella terra grassa che ha le sembianze scoscese della terra natìa. Ed è nelle folte chiome degli ulivi e nelle salde radici che appare l’accettazione e il radicamento alla terra che lo ha accolto uomo e padre. Finalmente la struggente nostalgia per quello che è lontano diventa sorriso e gratitudine per quello che si ha.

Ma nella forma e nell’eros della scultura si intuisce l’uscita da quell’utero “acquoso” che non serve più. E’ come se l’artista nascesse a se stesso dall’acqua e dalla terra-argilla dando vita ad un movimento di corpi danzanti che dall’immaginario si fa materia, realtà tridimensionale. La coppia uomo-donna qui diventa fusione ancestrale, simbiosi, superimposizione cosmica, un corpo a corpo iniziatico nel quale, a tratti, l’eros cede il posto al pathos di una lotta quando il collo arcuato della donna urla la sua impenetrabilità.

E’ una donna morbida e abbondante quella che l’artista rappresenta, amante e madre, madre del suo stesso uomo che a volte sembra partorire nell’amplesso amoroso. Ed è sempre una madre quella che si apre al dolore ne “La pietà” o quella che diventa conchiglia nel proteggere e cullare il suo bambino.

Quanti sono i riflessi dell’anima che non sappiamo o non vogliamo cogliere nei tratti di una tela? E quanti quelli ancora inespressi dall‘autore? Ma sempre grati saremo a quell’artista che emozionandosi ci emoziona e vibrando ci fa vibrare. A mio avviso Salvo Fortuna ci è riuscito benissimo.   


Maria Zeno

Molto efficacemente,l’Artista Salvo Fortuna sceglie questo tema dominante così importante per la sua Mostra, “ Eros, Pathos  e Mare”, che tanto intrinsecamente si lega alla sua interessante produzione.

Il titolo riporta a taluni  archetipi  dell’uomo, l’Amore, inteso platonicamente come un sistema complesso di relazioni con il nostro Io prima ancora che con il partner, il Pathos a cui mi piace dare una lettura, anche in questo caso greca, che riporta all’Anonimo, geniale, Autore del trattato “Sul Sublime”, che attribuisce all’Arte il valore dell’ emozione , della passione, spesso incontrollata e dà al dettato artistico, quando tocca il sublime, il dono di ciò che esce di misura.

Il mare…Il mare è presente in maniera “genetica” nell’opera di Fortuna, il mito della sua Calabria si coniuga in molteplici sue esperienze pittoriche: è un mare spesso permeato di un luce ora viola, ora azzurra, ora visto in una situazione cronologica indefinita.

Spesso è assente l’uomo, dal suo mare, come se il paesaggio di avvalorasse di per sé e come se la stradicciola che conduce al mare si facesse strumento di salvezza senza la mediazione umana.

Il tema della vita fa da collante alla produzione pittorica  e plastica di salvo Fortuna: alla vita sono infatti riconducibili, oltre alle opere pittoriche, le numerose maternità, dall’elegante modellato “continuo”, in cui il “generato ed il generante”sono inscindibili, sinolo aristotelico di materia  e forma ed anche il mito eterno di Ulisse, l’eroe della “curiositas”, legato al mare nell’ambivalenza di vita e morte cui il mare è connesso.

I materiali usati, i colori stessi palesano poi la traccia mediterranea dell’Autore: colori carichi di luce, in cui i temi dominanti sono la Terra e  l’Acqua, in cui si coglie la poesia inesauribile del tema forse più antico della storia artistica dell’uomo: il tentativo di riprodurre ed interpretare la vita.


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