Il  Professore

Dall'alto del tuo trono,

come una statua eburnea,

altero, disdegnoso

ti senti un semidio.

Con aria distaccata,

lo sguardo atterritore,

ostenti la tua scienza

al miserando alunno

che, tremolante e muto,

finì tra le tue grinfie.

Sbuffi, ti arrabbi e stridi,

indi, allungando il collo,

ti ricomponi e duro,

come uno stoccafisso,

esclami: " Se ne vada !

Non ha capito niente !"

Man mano che s'accresce

la schiera dei bocciati,

il riverito nome 

del professore illustre

passa di bocca in bocca;

nasce così la fama

di illuminare eccelso,

di pozzo di sapienza.

Pompato, riverito,

riempi la tua pancia

ben altro che di scienza.

In barba a tutti quanti

mangi, ti ingrassi e dormi.

Sei il propugnatore

del non aver pietà.   

                                                            Fur