La storia di un “giovane vecchio”
Un giovane vecchio,
seduto su un sassolino di legno,
correa velocemente a passi di formica,
poiché grondava sudor
sotto i raggi cocenti della luna,
si assise all’ombra di un palo,
dove trasse di tasca una lettera non scritta,
che lesse al fioco lume di una candela spenta.
Infine, vinto dalla disperazione,
tirò dalla tasca un coltello,
cui mancava semplicemente il manico e la lama
e se lo infisse nel cuore,
dicendo: “È meglio viver che morire”.