I gabbiani di Llandudno:  atto secondo.

L'evoluzione della specie. (Il furto rende più del lavoro).

Alcuni anni dopo, sempre passeggiando sul  bellissimo marciapiede del lungomare di Llandudno ( per intenderci quello  che nel racconto precedente era pieno di pezzetti di cozze), con mia grande sorpresa, mi accorsi che era molto più pulito: i frammenti di cozze erano pochissimi, quasi del tutto trascurabili.
Pensai che, forse, il comune (council) tutte le mattine provvedeva  alla pulizia dello stesso con qualche squadra di spazzini o con qualche mezzo speciale, fornito di grosse spazzole ruotanti e di un aspiratore, rimuovendo tutto ciò che trovava al suo passaggio, come avevo visto fare sui marciapiedi di Dresda ( Germania) qualche anno prima.
In cuor mio mi complimentavo per l'efficienza delle autorità comunali. Ma da lì a poco avrei scoperto, ancora una volta, l'arcano! Dovete sapere che su questo bel marciapiede del lungomare, in prossimità del molo ( le cittadine inglesi sono quasi tutte fornite di bellissimi moli che si addentrano nel mare) ci sono numerosi e coloratissimi chioschi, con i tetti a forma di imbuto, semisferici, tetragonali o di altre strane forme, che vendono di tutto: dai famosi hot dogs alle ciambelle fritte, ai calzoni ripieni, che loro chiamano "Cornish pasty", alle patatine fritte (chips) ed ai gelati (ice  cream). Preso dalla curiosità di assaggiare questi famosi  "Cornish pasty", ne comprai uno.
Essendo, però, ancora fumante e troppo caldo lo tenevo un po' in alto con la mano destra, per farlo raffreddare.
Mentre distrattamente camminavo, in un battibaleno, un enorme gabbiano, venendo da dietro alle mie spalle, col becco strappò  la mia "prelibizia", lasciandomi tra le mani solo la carta in cui essa  era avvolta e dandomi sulla guancia destra un colpo d'ala che mi lascio quasi inebetito. Non vi dico le imprecazioni che ne seguirono.
Dopo un poco, sbollita la rabbia, assistetti ad una nuova scenetta: un bimbo, passeggiando sul molo con la mano a sua madre, leccava gustosamente un gelato che gli avevano appena comperato.
Di nuovo arrivò un gabbiano e, con mossa repentina, col becco ingoiò in un solo boccone tutta la crema che  fuoriusciva, lasciandogli in mano il cono vuoto. Non vi dico i pianti del bimbo, mentre i genitori ridevano a crepa pelle! (Loro erano abituati a scenette del genere), infatti mi accorsi che quasi tutte le persone che mangiavano un panino, un dolcetto o una qualsiasi frittura, erano guardinghi e cercavano con le mani di coprire il loro pasto.
Per farla breve, i gabbiani avevano modificato il loro metodo di nutrimento: per procacciarsi il cibo, anziché strappare le cozze dagli scogli e poi rompere il guscio col solito metodo, avevano trovato più comodo, ma soprattutto più proficuo, scipparlo dalle mani delle persone con questi repentini assalti di pirateria aerea.
Una mia banale riflessione: non solo gli uomini trovano più proficuo "rubare", ma anche gli animali!