Viaggio nel tempo



Premetto, che come quasi tutti i professori di matematica, non credo affatto nei medium e nelle loro capacità di prevedere il futuro. Credo, invece, che sono dei grandi truffatori che speculano sulla dabbenaggine della gente (soprattutto dei più disperati).

Però devo raccontare un paio di episodi, a dir poco: "strani".
Il primo è capitato a me quando avevo poco meno di 20 anni.
Una notte sognai alcuni eventi che sarebbero accaduti il giorno dopo. Infatti, la mattina dopo mi svegliai con una strana sensazione addosso.
Dopo essere uscito, mi accorsi che stavo facendo le stesse cose
, negli stessi luoghi e con la stessa ritualità di ciò che avevo sognato la sera prima. Pur essendo conscio di quello che mi accadeva e che avrei potuto fare cose diverse da quelle sognate, non riuscii a farlo, come se una strana forza me lo impedisse .
Per fortuna che il sogno si era limitato a pochi eventi, infatti poco dopo mi sentii libero da quella "strana" atmosfera e cominciai ad agire senza condizionamenti!
Col tempo, ho ripensato spesso a quegli avvenimenti, ma non sono mai riuscito a spiegarli convintamente.
Qualche anno dopo, mentre discorrevamo con un mio amico, un collega di matematica, anche lui molto positivo e per niente fantasioso, mi raccontò un episodio che gli era accaduto qualche giorno prima e che non riusciva a spiegarsi.
Un pomeriggio si era addormentato sul divano: e, ancora oggi, non riusciva a capire se quello che sto per raccontare lo avesse  sognato oppure  fosse realmente accaduto.
Mentre dormiva, come per incanto una parte immateriale di sé, si era staccata dal corpo e lentamente aveva cominciato ad andare verso l'alto.
Aveva oltrepassato i vari piani ed il tetto e, sospesa, si librava nell'aria, riuscendo a vedere tutto quello che stava accadendo giù per le strade: le persone che camminavano sui marciapiedi, le macchine che transitavano, finanche il suo corpo disteso sul divano.
Una forza lo attirava verso l'alto in una atmosfera quasi piacevole.
Ma, forse, resosi conto che così facendo non sarebbe mai più rientrato sulla terra, con un immane sforzo, costrinse quella parte di sé a rientrare nel corpo.
Non appena questo avvenne, si risvegliò.
Qui finiscono le due storie.
Ora però devo necessariamente fare una riflessione!
Noi, secondo le credenze religiose, dovremmo essere composti di corpo e spirito (materia ed antimateria).
Comunque, a prescindere dalle credenze religiose, conosciamo molto poco le capacità della nostra mente, secondo molti studiosi, ne sfruttiamo solo il 10%, se fossimo capaci di utilizzarla tutta, potremmo godere di capacità straordinarie
Ora è innegabile che il "pensiero" possa travalicare il corpo e viaggiare nello spazio e nel tempo.
Viaggiare nel tempo non è un’utopia fantascientifica e la conferma arriva dagli esperti: raggiungere il futuro è tecnologicamente plausibile, mentre il vero problema è tornare al passato. Questo fenomeno sarebbe una diretta conseguenza della teoria della relatività di Einstein.
Il professor Seth Lloyd, docente di meccanica quantistica al MIT di Boston, per esempio, sostiene che si viaggi nel tempo quotidianamente.
E, per la precisione, lo fanno al nostro posto i satelliti che compongono il sistema gps, i cui orologi integrati vanno più veloci di ben 38 millisecondi al giorno rispetto ai loro “colleghi” terrestri. 
Alla luce di queste considerazioni potrebbe essere plausibile che la nostra parte immateriale: anima, spirito, pensiero o chiamatela come volete, per una qualche capacità insita in noi non ancora conosciuta, possa viaggiare nel tempo e nello spazio, per poi far ritorno nel nostro corpo.