Da New Romney a Canterbury
(Capacità linguistiche: atto 2°)


Qualche anno dopo il primo viaggio a Londra, tornammo in Inghilterra con la macchina.
Tramite un catalogo di viaggi turistici, avevo prenotato una stanza in un villaggio vacanza nella campagna dell'Inghilterra di Sud est, in un paese chiamato New Romney.
Vi giungemmo in una giornata estiva da Folkstone, dopo aver attraversato il tunnel sotto la Manica su un lungo treno, incolonnati con la macchina, all'interno, come una lunga colonia di formiche.
In genere, nei villaggi vacanza inglesi la gente è solita affittare, per un weekend o una settimana, una casa-roulotte  con due o tre camere da letto più il soggiorno e i servizi.
Io, invece, ero riuscito ad ottenere una ampia camera al primo piano nella struttura centrale dove c'erano il bar, le sale da gioco, un ampio atrio con la reception, e soprattutto una grandissima sala di intrattenimento con un palco e una grande pista da ballo e dove la sera tutti i clienti, seduti ai tavoli, potevano assistere ad uno spettacolo, ballare o esibirsi al karaoke.
All'esterno sul lato affacciato sul mare (verso la Manica), c'era anche una bella piscina, nella quale si tuffavano i bambini con i loro genitori, senza curarsi che durante i loro periodi di assenza questa era presa d'assalto da numerose anatre selvatiche.
Devo confessare che un pomeriggio afoso feci un tuffo anch'io.
Tutte le sere scendevamo nella grande sala, prendevamo posto ad un tavolo, dove consumavamo una pepsi cola o una birra "lager", mentre assistevamo allo spettacolo.
Una sera fummo anche invitati a gran voce, visto che eravamo gli unici stranieri, a partecipare al karaoke. Ma poiché non c'era nessuna base musicale italiana, fummo costretti a cantare " a cappella".
Io cantai la canzone di Gianni Morandi "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, mentre mia moglie cantò una canzone di Sylvie Vartan: "Come un ragazzo".
Ricevemmo tanti applausi e tanti sghignazzi, ma ci divertimmo.
Quasi tutte le mattine uscivamo con la macchina per esplorare le zone circostanti e per visitare i paesi e le città lungo la costa Sud inglese. Così vedemmo le città di Hastings, Eastbourne ma soprattutto Brighton dove restammo incantati di fronte alla bellezza del "Royal Pavilion".
 

Una mattina decidemmo di andare a visitare anche la città di Canterbury. Però, invece di allungare e prendere l'autostrada, pensammo di arrivarci percorrendo delle strade secondarie e seguendo la cartina stradale (dal momento che il viaggio sarebbe stato molto più corto).
Purtroppo, il guaio delle vie secondarie è che hanno poche segnalazioni stradali, per cui è facile sbagliare ai bivi senza cartelli. Fu così che, giunti in prossimità di un bivio, mi sembrò di vedere su un cartello la scritta che indicava Canterbury.
Come la vidi esclamai: "è qui che dobbiamo andare!". Mia moglie, che mi faceva da navigatore, ridendo, mi rispose: "lì ci vai tu!". "Come", obiettai , "sul cartello c'è scritto Canterbury!"
Nel frattempo c'eravamo fermati e mia moglie sempre ridendo a crepapelle mi disse : "leggi meglio".
Non ci crederete, ma sul cartello c'era scritto "Cemetery".