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In
giro per il Regno Unito
(La fortuna aiuta i principianti)
Premetto che conosco il Regno Unito meglio dell’Italia, perché nei circa 20 anni in cui ci sono andato, l’ho girato in lungo e in largo. Un anno avevo organizzato un viaggio per andare a vedere la città di York. ![]() Sfogliando varie cartine e guide turistiche avevo visto che a nord di York, non lontano (poco più di un’ora di macchina), c’era una città molto caratteristica Durham; ![]() per cui decisi di arrivare fin lì, per poi ridiscendere lungo la costa del Mare del Nord e fare l’ultima tappa prima del rientro, nel Norfolk a Great Yarmouth, una turistica e ridente cittadina, con una splendida e lunghissima spiaggia di sabbia, più o meno seguendo il percorso in figura: ![]() Dopo essere rimasti incantati dalla vista dell'interno della cattedrale di York e del panorama della città di Durham, visto da un alto ponte prima di arrivare in città, proseguimmo per un altro posto molto caratteristico: la città di Whitby.
![]() Voglio sottolineare che, a seconda della grandezza della città e dal numero dei luoghida da visitare, ci fermavamo per uno o più giorni. Whitby è una cittadina incantevole situata in una insenatura naturale, sovrastata da un promontorio sul quale sorge un' antica abbazia medioevale. Era un'antica abbazia benedettina e le sue austere rovine sono più di un semplice paesaggio. Generazioni sono state attratte da questo splendido promontorio come posto di insediamento, devozione religiosa ed ispirazione letteraria. Un altro luogo da visitare a Whitby è "Il Captain Cook Memorial Museum". L'edificio del museo, Walker's House, apparteneva al capitano John Walker, del quale James Cook fu apprendista. Infine è sicuramente da vedere la chiesa di Sant Mary, situata sul bordo inferiore del promontorio dove c'e l'abbazia. E' una chiesa parrocchiale anglicana, fondata intorno al 1110, anche se il suo interno risale principalmente alla fine del XVIII secolo. La chiesa è stata designita come edificio storico di I grado. Salto tutti gli ulteriori posti e città visitate durante il viaggio e mi soffermo solo sull'ultima cittadina in cui abbiamo soggiornato: Great Yarmouth.
Qui avevo affittato, come fanno quasi tutti i cittadini inglesi, una grande roulotte con tre camere da letto, un ampio soggiorno con un bel divano, un angolo cucina sufficientemente ampio e il bagno. La roulotte era situata di fronte al mare in un ampio parco verde, arricchito da tante aiuole di fiori variopinti. All'ingresso del villaggio vacanza c'era un ampio parcheggio, ombreggiato da numerosi alti alberi. Poco più avanti era situato un grande edificio con la reception, molte sale da gioco per grandi e piccini e una sala bar. Al primo piano dell'edificio c'era la grande sala dove tutte le sere, seduti ai tavoli si assisteva ad uno spettacolo o si ballava su una grande pista antistante al palco. Great Yarmouth è una ridente cittadina turistica situata sul Mare del Nord, con una lunga spiaggia di sabbia. Davanti alla spiaggia corre un'ampia strada con un lungo marciappiede, sul quale è situata una fila quasi ininterrotta di costruzioni coloratissime, piene di luci lampeggianti, sale giochi ricche di macchinette mangia soldi, flipper, biliardi, pedane danzanti, frigitorie e sale bingo, che, soprattutto la sera, sono presi d'assalto da una gran folla di turisti. All'interno di queste colaratissime costruzioni c'erano, inoltre, numerose macchinette: ricordate quelle che negli anni 60 ti permettevano, inserendo una monetina, di poter tentare di prendere un pacchetto di sigarette, manovrando una strano mano meccanica, che potevi spostare con dei pulsanti in linea orizzontale e verticale? Ebbene, ora erano piene di peluche con tanti personaggi dei cartoni animati. Inserendo 50 centesimi avevi diritto a due tentativi. Solo che le macchinette erano truccate: non sempre la mano si stringeva sull'oggetto che volevi prendere, ma il più delle volte al momento della risalita si apriva, lasciando cadere la preda. In effetti si stringeva effettivamente solo dopo un certo numero di tentativi (molti). Una mattina, volli tentare anche io la sorte. Inserii un pound (sterlina) per fare quattro tiri. Con mia grande meraviglia, al primo colpo riuscii a tirare fuori il peluche di Winnie the pooh. Al secondo ero sicuro che la mano si sarebbe riaperta, invece tirò su un altro personaggio: Tiger. Ero tutto entusiasta, perché avevo intuito che la macchinetta si era bloccata, perciò sicuro feci il terzo tiro e, come sperato, tirai su uno dei sette nani: Dotto. Allora, euforico, feci il quarto tiro, ma ogni bel sogno svanisce, la mano come per incanto si era sbloccata, e tornò su vuota. Comunque, contentissimo, andai via con i miei tre trofei, dopo però aver perso un altro pound. Quasi tutti i pomeriggi, scendevamo sulla spiaggia a prendere il sole e a bagnarci (almeno fino alla vita). Sembrerà strano, pur essendo sul Mare del Nord, nei giorni soleggiati il mare era sufficientemente caldo per fare il bagno. Infatti, per effetto delle maree, il mare la mattina arretrava di una trentina di metri, lasciando il fondo completamente asciutto. Il sole, battendo per diverse ore su questa parte di spiaggia, la riscaldava. Per cui, nel pomeriggio, quando la marea risaliva e la spiaggia ritornava ad essere inondata dall'acqua, questa diventava sufficientemente calda da permettere la balneazione. Lungo tutta la spiaggia, nella parte superiore a ridosso del marciapiede, in fila, erano installate tantissime cabine, che i villeggianti fittavano per l'intera giornata. Queste erano dotate di sedie a sdraio, un tavolo ed anche un fornello per cucinare, infatti stando sdraiati sulla spiaggia si avvertiva un forte odore di fritto proveniente proprio dalle cabine. Tutti i pomeriggi nella sala grande, al primo piano, si giocava a "bingo". Un pomeriggio, che il tempo non era gran ché bello e che perciò non eravamo andati sulla spiaggia a prendere il sole, salimmo anche noi al primo piano per giocare a bingo. Non ci crederete! Quel pomeriggio fummo straordinariamente fortunati, vincemmo, consecutivamente, ad eccezione dell'ambo: terno, quaterna, cinquina e bingo. La gente ci guardava con occhi esterrefatti ed anche noi non riuscivamo a crederci (ma chiamatela come volete: è "la fortuna dei principianti", in inglse: It's just beginner's luck)! Comunque i premi non erano certo di gran valore: delle chincaglierie per mia moglie e due bottiglie di spumante (inglese). Il regalo più importante fu la vincita del bingo che consisteva in una settimana gratis nel villaggio vacanza, ma da sfruttare nel mese successivo. Poiché noi dovevamo andar via di li a poco e poiché non potevamo certo tornare il mese successivo, scambiammo la settimana vinta col prolungamento gratuito di altri due giorni nel villaggio.
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