Cari amici,
vi voglio raccontare una breve
storiella.
C’era una
volta…..un vecchio volpone (
),
poiché vedeva sempre più
sfuggirgli la preda (vincita delle prossime elezioni politiche e futuro
premierato), pensò
che la cosa più
facile da farsi fosse quella di rivolgersi agli allocchi del PD ed al
suo
presidente (
) per aiutarlo a non perdere
consensi, per
potersi poi ricandidare da futuro premier. Infatti
finse di dimettersi da premier, per senso di
responsabilità e per salvare l’Italia da una
“presunta” catastrofe. Gli
allocchi del PD caddero nel tranello ed anziché far indire
nuove elezioni, in
modo tale che il popolo sovrano mandasse definitivamente a casa il
volpone, si
rivolsero al loro caro “re dei maghi” (
), per instaurare un nuovo
governo, con a capo
un volponcino (
), ancora più malizioso e più
furbo. In questo modo il volponcino fece approvare leggi inique
ad assolutamente antipopolari, salvando invece gli
interessi dei ricchi
e dei potenti (non
dimentichiamo che egli
proveniva, insieme a
tutti i suoi
ministri, da una università privata fiore
all’occhiello della classe
privilegiata dei ricchi, dove agli alunni , soprattutto di economia e
di alta
provenienza sociale, si insegna come “fare per togliere ai
poveri per dare ai
ricchi”).
Agli occhi del
popolo apparve
chiaro che la colpa
dell’emanazione di tutte quelle leggi assurde
era dovuta agli allocchi dei PD, che le avevano sostenute e
votate con
convinzione; mentre il volpone si dissociava pubblicamente, definendole inique ed anti popolari.
Fu così che in poco tempo le quotazioni del volpone, che ormai erano in forte discesa, cominciarono a risalire. Il resto della storia, cari amici, la lascio alla vostra fervida immaginazione.