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Viaggio di fantasia
La mente arrovellando tra corpi rotolanti e forze lagrangiane, stanco, oramai distrutto dall'arido problema, sui fogli mi assopisco. La fantasia si sfrena. Scollatasi di dosso ogni inutil fardello, si butta alla conquista di mondi sconosciuti. E dopo aver varcato gli spazi siderali, si trova all'improvviso in una stanza oscura. E c'era tanto buio! Poi dopo, poco a poco, si fece un gran chiarore: tumultuose vagavan, in un serrato intreccio, immani masse amorfe: i sogni, i desideri, gli occulti pensieri. Indovinate un po’ Dov’era capitata? Dentro una cosmonave. Avvolti in grandi nubi, balzavano figure, di personaggi “illustri”, valorosi guerrieri di tempi ormai passati: il professor Occultis, Capitan Miki ardito, il grande Blek e Robin, Salasso e Doppio Rum. In groppa ad un destriero, sopra una nube alata, ecco arrivare Tex e dietro a lui, Mefisto lo segue come un’ombra. La fulgida astronave poi vira all’improvviso per altri luoghi ascosi. Volando sulla scia di una biancastra via, tra stelle scintillanti e astri fiammeggianti, ecco che infine approda sopra un florente atollo. Tra cumuli di sabbia ed ubertose dune, affiorano forzieri ricolmi d'ogni bene: ori, diamanti e gemme, che erano la speme di ogni umana gente, ma erano difesi da feroci mastini. In mezzo ad essi un vecchio incolto, rabberciato, sotto una palma verde, radici rosicchiava. Allora, spaventata da quell'orribil vista la fantasia svanisce e il sogno qui finisce. Fur |
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