Viaggio di fantasia

La mente arrovellando

tra corpi rotolanti

e forze lagrangiane,

stanco, oramai distrutto

dall'arido problema,

sui fogli mi assopisco.

La fantasia si sfrena.

Scollatasi di dosso

ogni inutil fardello,

si butta alla conquista

di mondi sconosciuti.

E dopo aver varcato

gli spazi siderali,

si trova all'improvviso

in una stanza oscura.

E c'era tanto buio!

Poi dopo, poco a poco,

si fece un gran chiarore:

tumultuose vagavan,

in un serrato intreccio,

immani masse amorfe:

i sogni, i desideri,

gli occulti pensieri.

Indovinate un po’

Dov’era capitata?

Dentro una cosmonave.

Avvolti in grandi nubi,

balzavano figure,

di personaggi “illustri”,

valorosi guerrieri

di tempi ormai passati:

il professor Occultis,

Capitan Miki ardito,

il grande Blek e Robin,

Salasso e Doppio Rum.

In groppa ad un destriero,

sopra una nube alata,

ecco arrivare Tex

e dietro a lui, Mefisto

 lo segue come un’ombra.

La fulgida astronave

poi vira all’improvviso

per altri luoghi ascosi.

Volando sulla scia

di una biancastra via,

tra stelle scintillanti

e astri fiammeggianti,

ecco che infine approda

sopra un florente atollo.

Tra cumuli di sabbia

ed ubertose dune,

affiorano  forzieri

ricolmi d'ogni bene:

ori, diamanti e gemme,

che erano la speme

di ogni umana gente,

ma erano difesi

da feroci mastini.

In mezzo ad essi un vecchio

incolto, rabberciato,

sotto una palma verde,

 radici rosicchiava.

Allora, spaventata

da quell'orribil vista

la fantasia svanisce

e il sogno qui finisce.

                                                        Fur